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Ti è mai capitato di vedere su qualche giornale online delle fotografie interattive stile Prima/Dopo? Quelle che mettono a confronto, ad esempio, una zona prima e dopo un terremoto e che l'utente può cambiare usando il mouse?

Fico no? Bene realizzare la tua foto interattiva stile prima/dopo è semplicissimo e gratuito con JuxtaposeJS



Ti basterà andare sul sito caricare la immagine del "prima" e quella del "dopo" e poi generare il codice per incorporare la immagine nel tuo sito. Dovrai anche aggiungere un'altra parte di codice alla fine della pagina seguendo le istruzioni che troverai.

Guarda anche l'utilissimo tutorial

Come Creare una Foto Interattiva Stile Prima/Dopo

Ti è mai capitato di vedere su qualche giornale online delle fotografie interattive stile Prima/Dopo ? Quelle che mettono a confronto, ad...
lunedì 8 dicembre 2014

Hai molte cose da fare? Stai pensando a delle idee per un pezzo ma non hai modo di scrivere comodamente? 

Non ti preoccupare, puoi usare Dictation. Dictation è uno strumento semplice e gratuito per dettare tutto quello che vuoi al pc. Il sistema riconoscerà le tue parole e le trascriverà. 

Successivamente potrai esportare il file su Google Drive, Dropbox, email ecc... e modificarlo come vuoi per la pubblicazione.

Usarlo è di una facilità disarmante e riconosce numerose lingue.

Guarda questo video tutorial e inizia ad usare Dictation! 



Dictation: per Dettare i Tuoi Articoli Direttamente al Pc

Hai molte cose da fare? Stai pensando a delle idee per un pezzo ma non hai modo di scrivere comodamente?  Non ti preoccupare, puoi usar...
venerdì 28 novembre 2014

Ti ho parlato già altre volte delle infografiche e dell'importanza che rivestono nella comunicazione online e soprattutto dell'aiuto che possono darti nel raccontare una storia complessa, ricca di dati e statistiche. 

Oggi ti parlo di un altro tool molto utile per realizzare infrografiche in modo facile, veloce, e gratuito

Si chiama Piktochart e ti offre la possibilità di lavorare sui dei template già fatti cambiando solo quello che vuoi tu. Non solo, hai anche la possibilità di creare dei grafici aggiungendo i dati su un foglio di calcolo tipo Excel.

Una volta fatto puoi condividere la infografica direttamente sui social, salvarla, creare un link o fare un embed.

Dai uno sguardo a questo video tutorial. 

Infografiche: Come Realizzarle con Piktochart

Ti ho parlato già altre volte delle infografiche e dell'importanza che rivestono nella comunicazione online e soprattutto dell'a...
giovedì 27 novembre 2014

Una delle preoccupazioni quando si sta raccontando una storia, magari live attraverso i social, è quella di trovare delle immagini.

Spesso può accadere che tra il momento in cui avviene un fatto e quello in cui concretamente si ha un fotografo sul posto o arrivino le immagini di agenzia, possano passare doversi minuti se non ore che sui social network significano un'eternità.

In questi casi, per coprire l'evento nel mentre o anche solo per fornire un punto di vista dell'utente si utilizzano le immagini trovate in giro. 

Vale la pena ricordare che:

1) Bisogna sempre controllare la veridicità della foto. Se non si è sicuro non la si pubblica. Meglio un buco che una figuraccia

2) Se si pubblica bisogna sempre citare la fonte dell'immagine

Detto questo, in genere su Instagram non è facilissimo trovare immagini a meno che non si abbia un hashtag di riferimento. 

Ed è qui che interviene Pixifly. Questa app (gratuita) per iOS con la versione Android in arrivo, consente di cercare immagini basandosi su data e luogo della foto. In questo modo si può applicare un primo importante filtro per scremare le immagini e trovare esattamente quelle che ci interessano. 

In questo video si spiega come funziona.


Pixifly from Pixifly on Vimeo.

Pixifly: Cercare Immagini su Instagram per Luogo e Data

Una delle preoccupazioni quando si sta raccontando una storia, magari live attraverso i social, è quella di trovare delle immagini . Sp...
lunedì 24 novembre 2014

Quante volte ti è capitato di andare ad un convegno, una presentazione di un libro, una conferenza stampa o un consiglio comunale e di doverti annotare tutto o registrare tutto per non perdere le parti più importanti?

Con Cogi puoi tranquillamente evitare tutto questo stress. Questa app gratuita (c'è anche un piano a pagamento con funzioni aggiuntive) ti consente di registrare solo quello di cui hai bisogno.

L'app sostanzialmente capta tutto quello che viene detto ma salva solo quando tu clicchi il pulsante e per tutto il tempo che vuoi tu.

"Sì, però tempo che spingo il pulsante magari ho già perso la parte che mi interessava". No! perché Cogi automaticamente registra partendo da 20 secondi prima circa lasciandoti il margine di registrare ciò che ha attirato la tua attenzione sul momento!

Guarda questo video per capire come funziona!



Se ti piace questa app puoi scoprire di più sul sito di Cogi.

Cogi: per Registrare Solo Quello di cui hai Bisogno

Quante volte ti è capitato di andare ad un convegno, una presentazione di un libro, una conferenza stampa o un consiglio comunale e di do...
venerdì 21 novembre 2014

Ormai è evidente come Instagram, l'app fotografica più conosciuta al mondo, abbia stravolto le vite di tutti. Tutti fotografi, tutti artisti grazie ai filtri che si possono aggiungere e tutti ancor più social.

La sfida a questo punto è capire come pome possa una testata giornalistica sfruttare un mezzo così potente come Instagram. Lelio Simi e Gianpiero Riva hanno realizzato un workshop al Festival Glocal di Varese che raccoglie riflessioni e consigli molto utili su come approcciare questa app.

Scrive Lelio Simi su Datamediahub (articolo completo, che consiglio,qui)
Se vogliamo seguire il buon vecchio detto “go where your audience goes” Instagram non può essere ignorato. Il problema è trovare un modo intelligente di utilizzarlo al meglio. Qui la strada è per forza sperimentare. BBC News ad esempio si è inventata Instafax dove l’utilizzo della funzione video di Instagram (durata massima 15 secondi) e del testo (che comunque può contenere fino a 2.200 battute) è pensata per dare comunque, nella sinteticità del mezzo, una notizia nella sua completezza.
Anche Al Jazeera porta avanti da tempo ormai le sperimentazione sul profilo ufficiale. Ecco un esempio. 
Di seguito, invece, le slide del workshop su Instagram per il Giornalismo.

Instagram per il giornalismo
from
Lelio Simi

Inside Instagram and Mobile Photography
from
Gianpiero Riva

Come Utilizzare Instagram nel Giornalismo: una Guida Completa

Ormai è evidente come Instagram , l'app fotografica più conosciuta al mondo, abbia stravolto le vite di tutti. Tutti fotografi, tutti...
mercoledì 19 novembre 2014

Tutti utilizziamo Google per effettuare un ricerca su un determinato argomento. Quel che forse non sai è che con Google Images è possibile anche realizzare una ricerca partendo da una immagine.

Esatto. Hai una foto di una persona o di un luogo o di un avvenimento di cui non ricordi esattamente i particolari oppure non hai notizie precise?

Ti basterà andare su Google Images, cliccare sull'icona a forma di macchina fotografica e caricare la foto per ottenere i risultati relativi a quella informazione

Facilissimo, no? Se vuoi ulteriori informazioni puoi trovare altre funzioni nella guida ufficiale di Google Images.

Come Fare Ricerche Partendo da una Imagine con Google

Tutti utilizziamo Google per effettuare un ricerca su un determinato argomento. Quel che forse non sai è che con Google Images è possibil...
martedì 18 novembre 2014

Microsoft presenta un nuovo tool per lo storytelling. Si chiama Sway e consente di creare progetti di varia natura (anche presentazioni per il lavoro ad esempio).

Un esempio importante per il giornalismo può essere quello dello storytelling digitale appunto, con l'opportunità di integrare diversi contenuti multimediali (video, foto, audio ecc...) in modo facile e intuitivo e senza dover lasciare la piattaforma.

Già, perché con Sway si può cercare tutto direttamente da dentro l'applicazione e il risultato sarà ottimizzato per essere letto al meglio su ogni tipo di dispositivo.

Per ora il prodotto è stato lanciato solo sul mercato della Nuova Zelanda ma è possibile richiedere un invito per una prova sul sito di Sway.

Sway, il Nuovo Tool di Microsoft per lo Storytelling

Microsoft presenta un nuovo tool per lo storytelling . Si chiama Sway e consente di creare progetti di varia natura (anche presentazioni...
lunedì 17 novembre 2014

Uno dei problemi più comuni che si hanno quando si deve realizzare una intervista è concordare giorno, ora e luogo con l'intervistato.

Spesso gli impegni non coincidono e quindi può tornare utile realizzare una intervista telefonica. Ovviamente per chi lavora in radio questo è tutto molto più semplice considerate le attrezzature a disposizione. Per chi, però, ha bisogno di realizzare un contenuto per un sito web magari può essere più complicato.

Ecco quindi che arriva TapeACall Pro una app (costo 8,99€ per Android e iPhone) che ti consente di registrare chiamate in uscita e in entrata sul tuo smartphone, salvarle e inviarle via email.

In questo modo potrai poi editare il file e pubblicare la tua intervista audio dove vuoi tu.

Come Registrare una Intervista Telefonica con lo Smartphone

Uno dei problemi più comuni che si hanno quando si deve realizzare una intervista è concordare giorno, ora e luogo con l'intervistato...
mercoledì 5 novembre 2014

Hai un canale su YouTube o su Vimeo nel quale carichi i suoi servizi, tutorial o interviste? Perfetto, con Cinematico puoi trasformarlo in un sito con un proprio dominio in maniera facile, veloce e gratuita

Cinematico è un tool molto facile da usare. Aggiungendo il tuo canale You Tube o Vimeo puoi trasformarli in un sito e ogni volta che caricherai un video sui tuoi canali il sito verrà aggiornato automaticamente

Ecco un video di presentazione che ti spiega passo dopo passo come usare Cinematico.



Puoi ottenere lo stesso risultato (ma con maggiore spazio a disposizione e altri vantaggi) con il piano a pagamento Vimeo Pro.

Cinematico: Trasforma un Canale YouTube o Vimeo in un Sito

Hai un canale su YouTube o su Vimeo nel quale carichi i suoi servizi, tutorial o interviste? Perfetto, con Cinematico puoi trasformarlo ...
mercoledì 15 ottobre 2014

Si dice spesso che una immagine può valere più di mille parole. E nel fotogiornalismo è vero ancora di più.

La tecnologia però ci consente di fare anche un ulteriore passo in avanti. Puoi rendere quella fotografia multimediale, interattiva. Tutto questo è possibile con ThingLink un tool che ti consente di trasformare una immagine in un'esperienza interattiva per l'utente.



Dai uno sguardo all'esempio qui sopra. E' un effetto semplice ma al tempo stesso molto potente. Puoi aggiungere testo, video, audio, link ecc... alle varie parti della foto consentendo così al lettore di navigare la notizia.

L'esempio qui sopra è relativo al calcio ma puoi usarlo in moltissimi altri modi: fare l'identikit della giunta comunale, dare una panoramica geografica usando una mappa e aggiungendo i vari punti, passare ai raggi X l'abbigliamento di un VIP, creare una infografica interattiva.

Insomma puoi dare libero sfogo alla fantasia. Puoi utilizzarlo anche per i video. Ed è gratis!

Ecco un video tutorial (in inglese).

Come Creare una Foto Interattiva con ThingLink

Si dice spesso che una immagine può valere più di mille parole . E nel fotogiornalismo è vero ancora di più. La tecnologia però ci cons...
martedì 14 ottobre 2014

La storia completa su Valigia Blu: http://www.valigiablu.it/giovane-italiano-datajournalist-disoccupato-no-editor-del-guardian/

Giovane, Italiano, Datajournalist: Disoccupato? No, Data Editor del Guardian


Realizzare sondaggi usando Google+ adesso è possibile. L'annuncio è arrivato qualche giorno fa e la funzione è attiva per la versione web e su Android (in arrivo anche quella per Apple). 

Questa funzione risulta particolarmente utile per coinvolgere ulteriormente gli utenti che seguono la pagina del tuo gironale/blog. Graficamente si presenta bene con la possibilità di aggiungere anche una immagine piuttosto grande. 

Ecco qui la guida rapida di Fanpage.it (articolo completo qui).
Realizzare un sondaggio su Google Plus è davvero semplice. E’ sufficiente entrare nel social network di Google, loggarsi e cliccare sul bottone “Sondaggio”. Giunti nella schermata Sondaggi basterà compilare il form con il titolo del sondaggio che vogliamo realizzare, la descrizione del sondaggio e le opzioni con le quali la nostra community potrà rispondere al nostro quesito. Sarà inoltre possibile aggiungere un’immagine per rendere ancora più accattivante e d’impatto il nostro sondaggio. Una volta concluso l’inserimento delle opzioni di risposta basterà cliccare su Condividi ed il nostro sondaggio sarà pronto per essere compilato dai nostri amici. Attualmente i sondaggi su Google Plus sono attivi solo nella versione browser del social network e sull’applicazione Android. Il team tecnico di Google è però al lavoro per lanciare presto i sondaggi anche sull’app per device Apple.

Social. Realizzare Sondaggi con Google+


Il Guardian sta riorganizzando parti della sua redazione per servire al meglio il suo pubblico digitale. Le strutture addette al giornalismo visivo, al data-journalism e allo sviluppo dell’audience sono soggette in questi giorni a una profonda riforma messa in atto dal nuovo direttore esecutivo per il digitale, Aron Pilhofer, che per ispirarsi ha trascorso tutta l’estate visitando varie altre testate.
Articolo completo su Lsdi.it: http://www.lsdi.it/2014/il-guardian-ristruttura-le-redazioni-per-migliorare-il-prodotto-digitale

Il Guardian Ristruttura le Redazioni per Migliorare il Prodotto Digitale

Il G uardian  sta riorganizzando parti della sua redazione per servire al meglio il suo pubblico digitale. Le strutture addette al giorn...
lunedì 13 ottobre 2014

Quanto deve essere grande la cover foto del profilo Facebook? E se voglio aggiungere un'immagine su Twitter che misure deve avere per ottenere un buon effetto? E Pinterest? E Instagram? 

Diventi pazzo al solo pensiero di quale formato funzioni con il tuo profilo social, vero?
Niente paura. Ho trovato questa bellissima e chiarissima guida realizzata da Omnicore con tutte le misure nel dettaglio per: Facebook, Twitter, Google+, Linkedin, Instagram, Pinterest e Youtube

Salvala o stampala. In questo modo non avrai problemi ogni qual volta avrai bisogno di pubblicare una foto o modificare il tuo profilo!

Guida Completa alle Misure delle Immagini sui Social

Quanto deve essere grande la cover foto del profilo Facebook? E se voglio aggiungere un'immagine su Twitter che misure deve avere per...
venerdì 10 ottobre 2014

Articolo di Ninja Marketing in cui si spiegano alcune funzioni poco conosciute che posso aiutare anche te nella tua ricerca quotidiana di notizie sui social network.

Solo per citarne alcuni: salvare post su Facebook per leggerli più tardi, taggare nelle foto su Twitter, creare sondaggi su Google+.

Articolo completo qui: 15 Funzioni Poco Conosciute dei Più Famosi Social Network

15 Funzioni Poco Conosciute dei Più Famosi Social Network

Articolo di Ninja Marketing in cui si spiegano alcune funzioni poco conosciute che posso aiutare anche te nella tua ricerca quotidiana di...
giovedì 9 ottobre 2014

Uno degli strumenti più utili e usati in ambito giornalistico per lo storytelling digitale è senza dubbio Storify.

Storify è uno strumento eccezionale che ti consente di curare un evento selezionando notizie, foto, video, audio ecc... provenienti dalle fonti che tu stesso hai scelto.

Il tutto trascinando i vari pezzi da una colonna all'altra e creando un flusso di narrazione in continuo aggiornamento da incorporare anche nel tuo sito/blog.

Storify rende lo storytelling molto più agevole e per il giornalismo rappresenta una risorsa utilissima. Anche perché è gratis (esiste un programma premium per le aziende).

La società ha annunciato ieri la nuova veste grafica e alcune novità come ad esempio la possibilità per più giornalisti di collaborare contemporaneamente alla stessa storia (opzione disponibile al momento solo nella versione a pagamento).

Qui in basso puoi trovare un tutorial su come usare storify.


Guarda anche un esempio intreressante di come usare storify per raccontare un evento: la copertura delle proteste ad Hong Kong da parte di Mashable.

Storytelling. Come Usare Storify per Raccontare un Evento


Ti è mai capitato di seguire una storia nel corso del tempo e di voler trovare una maniera rapida e pulita di rappresentare le varie tappe?

Esempi concreti: un caso di cronaca, un lungo processo, le vicissitudini di una società, le tappe di una giunta comunale.

Ti ho già parlato in precedenza delle infografiche come modo per rappresentare visivamente una notizia.

Oggi voglio parlarti di un modo semplicissimo e gratuito per rappresentare una timeline, una cronistoria di una vicenda. E usando solo Power Point. 

Esattamente. Scaricando gratuitamente Timeline potrai usare questa estensione per realizzare delle timeline precise e ad effetto da poter aggiungere al tuo articolo.
Potrai così creare un riepilogo delle "puntate precedenti" per i lettori che potranno con un solo sguardo farsi un'idea generale ed eventualmente decidere di leggere anche gli articoli che tu hai scritto in passato sulla vicenda (e che avrai aggiunto come articoli correlati).

Scaricare e realizzare una Timeline è facilissimo e puoi scoprire tutto guardando il tutorial che trovi qui in basso. Una volta fatto, puoi tranquillamente salvare questo powerpoint nel formato che preferisci (JPEG per esempio per usare la timeline come una immagine).


Easily make beautiful Gantt charts for important business presentations! from Office Timeline on Vimeo.

Infografiche: Come Realizzare una Timeline con Power Point

Ti è mai capitato di seguire una storia nel corso del tempo e di voler trovare una maniera rapida e pulita di rappresentare le varie tapp...
martedì 7 ottobre 2014

L'articolo di Wired Italia elenca una serie di esempi e strumenti che ogni giornalista dovrebbe tenere a mente quando si vuole verificare la veridicità di una notizia.

Ah, ovviamente i primi passi sarebbero cercare su Google e fare qualche telefonata. Ma vista la mole di bufale che girano online sui quotidiani mi pare di capire che sia una metodologia poco usata...

Leggi l'articolo completo qui: http://www.wired.it/attualita/media/2014/10/03/emergent-sito-smaschera-bufale

Come Si Evolve una Bufala Online

L'articolo di Wired Italia elenca una serie di esempi e strumenti che ogni giornalista dovrebbe tenere a mente quando si vuole verif...
lunedì 6 ottobre 2014


Una guida semplice e veloce realizzata da Armando Costantino per Nomadi Digitali. Ci sono molte applicazioni che ti possono aiutare a realizzare un video professionale con lo smarthphone.

Qui troverai quali applicazioni utilizzare per:
  1. Registrare
  2. Correggere Immagini
  3. Montaggio
  4. Realizzare Video Time Lapse
  5. Caricare Online
Non solo, Armando ti spiega anche come poter mettere in vendida questi video e trarne profitto.

Leggi Come Realizzare Un Video Professionale Con lo Smartphone

Come Realizzare Un Video Professionale Con lo Smartphone

Una guida semplice e veloce realizzata da Armando Costantino per Nomadi Digitali . Ci sono  molte applicazioni che ti possono aiutare a...
martedì 30 settembre 2014

Sul campo di battaglia tra vecchio e nuovo, tra carta e digitale (per riassumere la questione vista dall’angolo dell’informazione), nella babele di morti, feriti e nuove creature che si avanzano con passo incerto tra le nebbie della crisi, c’è chi ha trovato la sua formula: i vecchi buoni scarponi del giornalismo indipendente sull’impalpabile leggerezza dell’elettronica virtuale. Il risultato si chiama "Mediapartun quotidiano online, senza pubblicità, senza padroni se non i lettori che pagano per leggere, che al settimo anno di vita ha un risultato economico sempre più positivo: più di un milione di utili.  
Leggi la storia completa di Mediapart nell'articolo di Cesare Martinetti su La Stampa

Mediapart e la Rivincita del Giornalismo

Sul campo di battaglia tra vecchio e nuovo, tra carta e digitale (per riassumere la questione vista dall’angolo dell’informazione), nel...
lunedì 29 settembre 2014

Uno dei CMS, content management system, più utilizzati è senza dubbio Wordpress. Con Wordpress è possibile aprire un blog in pochi passi e anche creare e gestire siti piu' complessi

Come giornalista potresti trovarti a dover aggiornare il sito/blog direttamente dal cellulare oppure dal tablet perché non hai altra scelta e non hai tempo di tornare in redazione per scrivere.

Bene, scaricando la app mobile (gratuita) di Wordpress per iOS e Android avrai accesso al tuo sito/blog sempre e potrai aggiornarlo velocemente.

Ecco il sito di Wordpress dove scaricare l'app

WordPress App: Aggiorna il Tuo Sito/Blog da Smartphone e Tablet

Uno dei CMS, content management system, più utilizzati è senza dubbio Wordpress . Con Wordpress è possibile aprire un blog in pochi pass...
venerdì 26 settembre 2014


Pirate Fishing, un sistema interattivo in cui l'utente interpreta il ruolo di un giornalista che deve indagare il giro d'affari multi-milionario della pesca illegale in Sierra Leone.

Sviluppato dall'azienda italiana Altera Studio, il progetto mira a far luce sui crimini ambientali e la pratica del giornalismo investigativo, così come ad attrarre un pubblico più giovane.

Spiega la giornalista di Al Jazeera Juliana Ruhfus:
Guardando le statistiche e i rapporti sullo stato dei media, soprattutto nelle generazioni più giovani, c'è un enorme interesse nell'essere parte attiva dei media e non solo un lettore passivo.
Il gioco è basato su un documentario originale in due parti, Pirate Fishing, che Ruhfus ha realizzato nel 2012 per il programma settimanale di attualità e di inchiesta di Al Jazeera, People & Power.
I giocatori raccolgono informazioni e prove guardando i video clip dal documentario, alcuni sono obbligatori al fine di proseguire con la narrazione, mentre altri sono facoltativi.
L'obiettivo è mantenere il controllo sulla narrazione, ma allo stesso tempo lasciare alle persone la libertà di scegliere nella speranza che questo elemento partecipativo mantenga gli utenti impegnati. Quello che abbiamo anche voluto fare è mostrare quante cose un giornalista investigativo deve fare che a volte non portano a nulla.
Aggiunge Ruhfus 
Oltre ai video clip, l'utente può sperimentare ambienti virtuali di luoghi specifici, come ad esempio il Centro di Sorveglianza Marittima in Sierra Leone, dove è possibile parlare con persone diverse circa le misure adottate per monitorare la pesca illegale.
Una delle cose più difficili - continua Ruhfus - e la ragione principale per cui il progetto ha preso così tanto tempo per sviluppare (due anni, ndr) è stato lo sviluppo del progetto in modo da trovare un equilibrio tra il controllo narrativo e la scelta dell'utente.
Pirate Fishing porta alla ribalta ancora una volta il ruolo che nel giornalismo multimediale può avere la Gamification, ovvero l'utilizzo di dinamiche proprie dei videogiochi in contesti non ludici.
La vedo come una tendenza interessante - conclude Ruhfus - ma credo che i giornalisti dovranno riflettere molto attentamente su dove investire e su quali progetti coinvolgere.
Che aspetti allora? Buon divertimento!

Se vuoi leggere la presentazione originale del progetto (in inglese) apparsa su Journalism.co.uk puoi trovarla QUI.

Al Jazeera Lancia "Pirate Fishing" un Newsgame Made in Italy


Ha aperto i battenti oggi a Todi AppyDays il primo evento in Italia dedicato al mondo delle AppIl programma è piuttosto ampio e vario e si parlerà anche di Citizen Journalism con l'incontro dal titolo Siamo Tutti Reporter?

Ecco la presentazione dell'evento:
Atterrano gli alieni. Voi siete lì, unici testimoni oculari di una scena che potrebbe cambiare la storia del mondo. Come vi comportate?Se siete tra i 25 milioni di italiani che possiedono uno smartphone, in tasca avete un potente strumento per raccontare in anteprima e in tempo reale la prima invasione aliena. Sempre che voi sappiate come farlo.E se non lo sapete ve lo spieghiamo noi. Il workshop “Siamo tutti reporter?” aiuta a capire come trattare un evento a cui si assiste per caso (o quasi) per farlo entrare nel circuito delle notizie.Spiegheremo passo dopo passo con che strumenti riprendere e documentare l’avvenimento, quali applicazioni utilizzare per elaborare il materiale, che social network scegliere per diffondere la notizia.Un workshop aperto a tutti, utile a chi desidera dare un senso alle enormi potenzialità dei device che tiene in tasca, ma anche ai professionisti dell’informazione che vogliono aggiornare le proprie competenze nell’epoca del mobile.
All'incontro parteciperanno Michela Gentili e Alessio Jacona.

Puoi trovare anche una diretta streaming del Todi AppyDays QUI.

A Todi il Primo Festival delle App


Giornalisti in fieri e “già fatti”, giovani e attempati, digitali e non (ma in realtà tutti sono digitali, anche se non lo sanno…) farebbero bene a dedicare un po’ di tempo a cliccare i finalisti scelti dalla giuria per gli Online Journalism Awards, i premi annuali per il top del giornalismo digitale al livello internazionale, cui da tre anni partecipano anche siti in lingua non inglese
Nell'articolo di Mario Tedeschini Lalli l'elenco completo dei finalisti con i vincitori che saranno annunciati questo sabato.

Guarda l'elenco completo: http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2011/09/07/i-finalisti-degli-online-journalism-awards-invito-a-navigarli/

Nella foto il New York Times vincitore dello scorso anno nella categoria General Excellence in Online Journalism - Large

I Finalisti degli Online Journalism Awards


With more than 50 fresh examples of infographic design, this round up is filled with inspiring works from some of the top newsrooms in the world. Without a particular dominant topic, this is also quite a diversified one, covering subjects related to economy, politics, environment, space exploration and sports.
Qualche giorno fa ti ho spiegato come si può utilizzare una infografica e come si può farlo in maniera facile e veloce con Easel.ly

In questo articolo di Visual Loop ci sono raccolte 50 bellissime infografiche utilizzate in ambito giornalistico. Un ottimo spunto per avere le idee chiare su quali possano essere i temi in cui impiegare una infografica e su quale tipo usare.

Guarda la galleria completa qui: http://visualoop.com/23508/this-is-visual-journalism-79

50 Infografiche Praticamente Perfette


Il manuale, di 45 slide, è stato realizzato dal Digital Commonwealth Project nato alla University of The West of Scottland con l'intenzione accrescere le capacità e competenze individuali e di gruppo sullo storytelling digitale.

La guida (in inglese) esplora un tema (in questo caso il Commonwealth) e poi fornisce le idee per l'utilizzo di blogging, audio, social media e video per la narrazione digitale.
Ogni sezione contiene:
  • Una panoramica degli obiettivi e dell'apprendimento per ogni competenza 
  • Una introduzione alla competenza
  • Suggerimenti per come usare questa competenza per la narrazione digitale 
  • Esempi di questa competenza acquisita in azione (da progetti digitali del Commonwealth)
Leggi la presentazione del manuale sul sito ufficiale di Digital Commonwealth
Scarica il manuale sullo Storytelling Digitale.

Potrebbe interessarti anche questo articolo che contiene una bellissima infografica: How Storytelling Has Changed in Just 10 Years

Storytelling Digitale: il Manuale del Digital Commonwealth

Il manuale, di 45 slide, è stato realizzato dal Digital Commonwealth Project nato alla University of The West of Scottland con l'int...
giovedì 25 settembre 2014

Realizzare un tutorial per spiegare un prodotto, un tool o un video che hai realizzato ai tuoi lettori. Come fare? Esiste Easy2rec un tool gratuito che ti permette di fare tutto grazie ad una interfaccia intuitiva e senza bisogno di avere conoscenze enormi in campo di editing video.

Come detto si tratta di uno strumento free ma ha anche dei piani a pagamento annuali che oggettivamente non sono inaccessibili.

La versione gratis ti consente di realizzare video in qualità standard fino ad un massimo di 3 minuti. Il piano da 39€ all'anno ti consente di realizzare video fino a 15 minuti in HD e in formati diversi mentre con quello da 49€ l'anno non hai limiti.

Dai un'occhiata al video di presentazione di Easy2rec


EASY2REC for Everyone from EASY2REC on Vimeo.

Easy2rec: Come Realizzare Video Tutorial Gratis

Realizzare un tutorial per spiegare un prodotto, un tool o un video che hai realizzato ai tuoi lettori . Come fare? Esiste Easy2rec un t...
mercoledì 24 settembre 2014

Può esserci un futuro per il giornalismo a fumetti? Guardando la storia di Illustrated Press sembra proprio di sì, soprattutto se si guarda alle nuove tecnologie.

Illustrated Press è il sito di tre ragazzi Darryl Holliday, E. N. Rodriguez e Jamie Hibdon che realizzano reportage e inchieste a fumetti. Uno dei loro lavori piu' noti è "How to Survive a Shooting" la storia di Nortasha Stingley, la cui figlia, Marissa, è stato uccisa nel giugno 2013 a Chicago.

Holliday scrisse un articolo sulla ricerca di indizi sull'uccisione di Marissa da parte della famiglia, ma non fece cadere la storia lì.

Nel corso dei successivi cinque mesi, Holliday e il suo collaboratore, E. N. Rodriguez, si tenevano in contatto con Stingley, e alla fine hanno prodotto un seguito, questa volta come storia di copertina per il Chicago Reader.

"How to Survive a Shooting" è la cronaca della storia di Stingley: di come ha affrontato la perdita della figlia, di come è sempre stata una madre amorevole per i suoi due figli, e di come sia diventata un'attivista anti-violenza.

Holliday e Rodriguez hanno cercato di portare alla luce la storia attraverso la scelta del "comics journalism" come formato.

Spiega Holliday:
Ho scritto un sacco di articoli sulla criminalità. La gente di solito gli concede 20 secondi per capire se interessa oppure no. Ma confezionare la storia a fumetti è un modo diverso di farlo. Le stesse persone leggeranno la storia fino alla fine.
Il concetto di applicare il formato graphic novel al giornalismo non è nuovo, ovviamente. Ma la Illustrated Press ha accresciuto la sua popolarità e la produzione negli ultimi anni, spinta anche dalla facilità di pubblicare on-line e dal successo dei contenuti visivi sui social media.

Il trend sembra essere in crescita. Nel 2011, The Cartoon Picayune ha debuttato come una "antologia del giornalismo a fumetti" semestrale. Symbolia, la prima magazine-tablet nel suo genere dedicata al comics journalism è stata lanciata l'anno successivo.

La storia di Illustrated Press è apparsa sul Columbia Journalism Review in un articolo di Rui Kaneya che puoi trovare qui in inglese: http://www.cjr.org/united_states_project/illustrated_press_chicago_comics_journalism.php

Illustrated Press: Storia del Successo del Giornalismo a Fumetti


Continua la migrazione delle testate giornalistiche verso le app per chat. Proprio qui su Notizie Multitasking ti avevo raccontato e spiegato come la BBC India e l'Oxford Mail avessero iniziato la sperimentazione dell'invio di notizie tramite Whatsapp e come farlo anche sul tuo sito

Bene, Affaritaliani (uno dei principali quotidiani online italiani) ha annunciato la nascita dell'account ufficiale su WeChat, altra applicazione per chat. 

Su legge sul quotidiano online:
Il nuovo canale di comunicazione permetterà a tutti i fan di WeChat di ricevere in tempo reale le migliori news della giornata dall’Italia e dal mondo, direttamente sul proprio smartphone.L’account di Affaritaliani.it su WeChat fornisce agli utenti, in un punto unico di accesso sottolinea il carattere innovativo e l’efficienza di WeChat come piattaforma di social communication.“Il sodalizio con una realtà mondiale come WeChat – afferma Angelo Maria Perrino, direttore di Affaritaliani.it - si inscrive perfettamente nella nostra volontà di affermarci sempre di più come il Giornale della Rete, con particolare attenzione ai Mobile e ai Social, veri driver del futuro”.
Non solo, la BBC (che a questo punto guida saldamente la classifica di testata più attiva nelle applicazioni chat), dopo aver sperimentato Whatsapp e WeChat ha annunciatodi aver creato l'account anche su Line.

Trushar Barot, apps editor, BBC World Service and Global News, ha spiegato la scelta è dovuta "alla possibilità di poter inviare più contenuti video".

Affaritaliani.it Approda su WeChat e la BBC su Line

Continua la migrazione delle testate giornalistiche verso le app per chat . Proprio qui su Notizie Multitasking ti avevo raccontato e spi...
martedì 23 settembre 2014

Come già accennato qualche giorno fa si è tenuto a Prato il Dig.It l'unico festival italiano sul giornalismo digitale.

Alessandro Pattume ha realizzato per Pratosfera due utilissimi Storify sulle due giornate del festival con foto, materiali e risorse utili, protagonisti e commenti.

Una sintesi che vale la pena di leggere.

Prima giornata: http://www.pratosfera.com/2014/09/19/digit-2014-documenti-tools-prima-giornata/

Seconda Giornata: http://www.pratosfera.com/2014/09/21/digit-2014-strumenti-utili-2-protagonisti-commenti-finali/

Dig.It 2014: Sintesi, Materiali Utili, Protagonisti e Commen


Quante volte hai dovuto cercare di riassumere e spiegare in un articolo dati, numeri, percentuali? E quante volte hai avuto l'impressione di star producendo un "mattone di numeri" difficile da digerire?

Si tratta di una situazione comune a molti: da chi sta scrivendo un reportage sull'immigrazione degli italiani all'estero fino a chi deve fare un pezzo sul bilancio del comune.

Come rendere tutto più accessibile, comprensibile e visivamente attraente?
La risposta è: infografica. L'infografica è un modo visuale di fare informazione.

Si tratta di una forma di fare informazione che per il giornalismo digitale è senza dubbio un'arma in più visto che i contenuti visivi ottengono il 94% in più di clic dei contenuti testuali.
Come sempre, ovvio che avere un grafico in redazione e poter contare su una professionalità e su mezzi specializzati aiuta ad ottenere risultati migliori.

Ma se sei un freelance oppure la tua testata ha mezzi limitati non temere. C'è comunque la possibilità di creare una infografica in modo semplice e in pochi passi.

La rete è piena si strumenti e te ne presento uno: Easel.ly

Easel.ly ti permette di creare una inforgrafica in pochi passi utilizzando, se vuoi, anche dei template già esistenti. Una volta creata la puoi scaricare, inviare, condividere sui social o anche incorporare in un articolo (vedi la infografica in alto).

Qui in basso c'è un tutorial che ti spiega passo passo come realizzare una infografica con Easel.ly.

Ed è tutto gratuito.

Per concludere, ecco una carrellata delle migliori infografiche del 2014 fino ad ora

Come Creare una Infografica con Easel.ly

Quante volte hai dovuto cercare di riassumere e spiegare in un articolo dati, numeri, percentuali? E quante volte hai avuto l'impress...
giovedì 18 settembre 2014

Vado subito al sodo, la situazione economica per i giornalisti in Italia è molto difficile. Non ci sono contratti adeguati, molti sono pagati a pezzo per cifre ridicole, lo struttamento è all'ordine del giorno e di soldi quindi ce ne sono pochi.

Io ho lavorato come giornalista in Italia per quasi 10 anni e posso garantirtelo perché l'ho vissuto sulle mie spalle. 

Come può fare, dunque, un freelance per esempio che vuole raccontare una storia in un posto nel mondo ma non ha soldi per farlo, ad andare lì abbattendo i costi?

Semplice, c'è Hostwriter. Hostwriter è un network internazionale no profit di giornalisti che mettono a disposizione la propria casa per ospitare colleghi che arrivano nel loro paese per seguire una storia.

Ci si iscrive in modo molto rapido e si può tranquillamente progettare il proprio viaggio.

Che aspetti? C'è un divano e una storia da raccontare che attendono solo te!

Ecco il sito: http://www.hostwriter.org/

Hostwriter: il Coachsurfing per Giornalisti

Vado subito al sodo, l a situazione economica per i giornalisti in Italia è molto difficile . Non ci sono contratti adeguati, molti sono ...
martedì 16 settembre 2014

Hai realizzato un'intervista o registrato uno stralcio di un intervento importante ma non hai immagini video da aggiungere e hai paura che pubblicare solo l'audio sul tuo sito possa essere noioso.

Che fare?

Puoi usare AudioBoo. AudioBoo è uno strumento online e anche una app che ti consente di registrare o caricare un file audio ed aggiungerci una foto, del testo e poi condividerlo sui social network e incorporare il contenuto sul tuo sito.
Ecco l'effetto che ne esce fuori.

Uno strumento che può essere molto utile anche per chi lavora in radio e vuole pubblicare sul sito una notizia o una intervista in un formato che possa attirare l'attenzione degli utenti.
AudioBoo è gratis.

Visita il sito di AudioBoo: https://audioboo.fm/

Scarica l'app: https://audioboo.fm/about/apps

AudioBoo: Unire Audio, Foto, Testo in un Solo File


Bell'articolo di Wired Italia sulla situazione del giornalismo italiano. anche per quanto riguarda l'uso del web.
La presenza del web sembra aver cambiato le abitudini di chi scrive. Il 40% degli intervistati afferma di impiegare meno tempo a scrivere un pezzo per il web rispetto a quello necessario per un articolo destinato alla carta stampata. Per il 39% delle persone i tempi rimangono invariati. Il 38 % dei rispondenti dice di creare due differenti versioni per il web e per piattaforme tradizionali.
Articolo completo qui: http://www.wired.it/economia/lavoro/2014/09/15/giornalismo-in-italia-professione-dal-futuro-incerto/

Giornalismo, Una Professione Senza Futuro?

La ricerca “Giornalisti che cambiano” mostra un settore in crisi di qualità e contenuti, e oggi sono in pochi a vivere del solo mestier...
domenica 14 settembre 2014

Ci sono storie che non possono essere raccontate in modo statico, freddo. A volte c'è bisogno di coinvolgere il lettore in una esperienza multimediale. Per fare questo c'è Storyform.

Cos'è?
Integra Storyform con il tuo sito e trasforma i post del blog e le foto da statici in narrazioni coinvolgenti - tutto in un clic. Scegli tra una serie di modelli con video a schermo intero e le immagini e lascia Storyform fare il resto.
L'effetto che si ottiene con questo plug-in è di sicuro effetto. Guarda un esempio qui: http://storyform.co/demo/rainier

Storyform: Trasforma i Post da Statici a Esperienze Multimediali

Ci sono storie che non possono essere raccontate in modo statico, freddo. A volte c'è bisogno di coinvolgere il lettore in una esperi...
mercoledì 10 settembre 2014


Questa mini-guida è apparsa su Poynter ed è stata scritta da Simon Perez, Assistant Professor di Broadcast e Digital Journalism alla Syracuse University’s S.I. Newhouse School Of Public Communications. L'ho tradotta e credo  fornisca dei consigli base ma molto utili sui passi da compiere quando ti trovi a seguire una breaking news e non sai bene cosa fare: prima i social network? Prima le immagini per il tg? Come fare tutto in poco tempo e in maniera professionale?
Ecco, Simon Perez fornisce delle risposte concrete e a questi dubbi ed elenca anche passo dopo passo quale sia la metodologia di lavoro migliore in questi casi.

di Simon Perez
I giornalisti multimediali di oggi devono fare tutto da soli - raccontare, scrivere, fare l'editing, realizzare video e foto e postare sui social network e sul web. Di solito, questa è considerata solo una lunga lista di cose da fare entro una data scadenza. Ma nella copertura di breaking news, il giornalista ha alcune scelte difficili da fare.

La sfida più grande è realizzare il video migliore per il servizio che andrà in onda in TV ed essere il primo ad informare gli utenti sui social media.

Ecco alcuni consigli per realizzare entrambe le cose.

Dividiamo questi suggerimenti in tre categorie:

1) Cosa Riprendere

2) Metodologia di Lavoro

3) Come Condividere Breaking News sui Social Network

Cosa Riprendere

Filma la cosa più ovvia che gli utenti riconosceranno immeditamente. Dopo tutto, stiamo parlando di breaking news e la situazione potrebbe cambiare per quando il servizio andrà in onda nel telegiornale. Non si tratta di bellezza, si tratta di velocità dei social media - batti la concorrenza e torna ad usare la telecamera per il telegiornale.
Poiché stiamo parlando di Tv, il video è un must. Vogliamo dare ai nostri follower un assaggio delle grandi immagini che vedranno solo più tardi in tv. Ciò nonostante, le foto sono ovviamente un altro modo per coinvolgere i tuoi follower. Realizza entrambe.
Questo video e questa foto sono di una breaking news relativa a un incendio nella San Francisco Bay Area nel mese di giugno. Il video dà ai follower un'idea di ciò che sta accadendo e conferma che il reporter è sul posto raccogliendo informazioni. La foto è complementare.

Video dell'incendio:


Foto dell'elicottero
image

Metodologia di Lavoro
Questo è il momento in cui i giornalisti multimediali hanno una decisione difficile da prendere. Qual è la priorità: social media o il telegiornale? Io consiglierei di realizzare prima i contenuti per i social media. Dedicagli qualche minuto - cinque minuti max - e poi torna alla telecamera.

Non biasimarti su ciò che non sei riuscito a condividere sui social media. Ricorda, è più una questione di informare i follower immediatamente e battere la concorrenza, non di avere gli scatti o il video più belli. Vuoi che i tuoi follower sappiano che ci sei. Se sei il primo, loro si terranno aggiornati di nuovo con te sul telegiornale o sul web quando avrai confezionato il tuo servizio.

Alla fine si tratta di fare delle scelte. Non si può essere in due posti contemporaneamente usando due telecamere contemporaneamente e facendo due lavori contemporaneamente. Tienilo a mente: le migliori immagini sono per il servizio del telegiornale, le prime sono per i social network.

Se c'è uno fatto che stai aspettando e che non vuoi perdere - diciamo il crollo di un edificio - accendi e prepara la telecamera, bloccala sul treppiedi, e poi inizia a girare. Mentre la telecamera riprende, tira fuori il telefono per girare il video e scattare le foto per i social media. Poi torna alla telecamera.

Come Condividere Breaking News sui Social Network

- Utilizza il telefono per realizzare il tuo video per i social media. Lascia stare i tablet; anche un iPad mini è troppo grande per stare in tasca. Vuoi essere il più libero possibile di muoverti, ed essere in grado di realizzare la copertura di una notizia e distribuire i contenuti sui social network con uno strumento che puoi tenere in tasca è il simbolo perfetto della mobilità.
- Carica i tuoi video su YouTube. I cellulari hanno semplici passi, già pre-impostati che rendono il processo più veloce.

- Ecco 10 passi per raccontare breaking news sui social media (Tutti questi passaggi sono anche corredati da immagini nell'articolo originale in inglese. Trovi il ink alla fine del post):

1. Realizza il video.
2. Scegli "Invia".
3. Scegli l'opzione "YouTube".
4. Scrivi una semplice descrizione del video che è possibile copiare e incollare in un post sui social media più tardi, quando il video sarà pubblicato.
5. Scegliere SD. È più veloce, che è quello che interessa maggiormente in questo caso.
6. Selezionare "Pubblico" e quindi Pubblica (in alto a destra)
7. Attendere alcuni secondi e scegliere "Visualizza su YouTube."
8. Una volta su YouTube, scegli "Condividi".
9. Scegli Twitter o Facebook, o e-mail per inviare il link alla redazione web del tuo giornale.

Se vuoi leggere l'articolo in inglese lo puoi trovare qui: http://www.poynter.org/how-tos/digital-strategies/266699/tips-for-broadcast-journalists-when-sharing-breaking-news-on-social-speed-trumps-beauty/

(Foto di apertura del post di Chuck Olsen su Flickr)

Video. Come Comportarsi in Caso di Breaking News con i Social Network

Questa mini-guida è apparsa su Poynter ed è stata scritta da Simon Perez, Assistant Professor di Broadcast e Digital Journalism alla Syr...
martedì 9 settembre 2014

Bella riflessione sul giornalismo multimediale con esempi concreti. Nell'articolo si parla nello specifico del progetto "Snow Fall".
Un progetto di alto profilo che ha stimolato la discussione circa le possibilità del multimedia è un racconto digitale del New York Times, risalente al 2012, “Snow Fall” . E’ un ambizioso e molto lodato progetto che combinava video, grafica animata, mappe, audio e sequenze fotografiche…un servizio lungo 17.000 parole, che si dipanava in sei parti.Nella sua realizzazione vediamo impiegate tecniche cinetiche di codifica web, spesso unificate tutte insieme sotto la definizione di “Parallax scrolling”, emerse nel 2012: sebbene non fosse stato il primo prodotto giornalistico ad impiegare queste tecniche, “Snow Fall” venne visto dai più come uno spartiacque nella narrazione online e multimedia, ed il fatto che esso abbia attratto quasi 3 milioni di visite nei primi dieci giorni di vita ne fa un importante punto di riferimento.
Leggi l'articolo originale (in inglese) di Mindy McAdams su Mediumhttps://medium.com/@macloo/re-defining-multimedia-journalism-1f4966df37bc

Leggi la traduzione realizzata da Maria Daniela Barbieri per Lsdi.ithttp://www.lsdi.it/2014/ridefinire-il-giornalismo-multimediale/

Come Cambia il Giornalismo Multimediale. Il Caso "Snow Fall"

Bella riflessione sul giornalismo multimediale con esempi concreti. Nell'articolo si parla nello specifico del progetto " Snow...
lunedì 8 settembre 2014