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Devi creare un video ma non puoi fare il montaggio in studio? Niente paura, puoi usare Animoto Video Maker.

Questa app gratuita per iOS e Android ti permette di creare video di ottima qualità in pochi minuti e direttamente dal tuo iphone o ipad utilizzando il materiale che hai nella tua galleria fotografica.

L'interfaccia è piuttosto semplice ed intuitiva. Puoi selezionare le immagini o gli spezzoni video di cui hai bisogno e l'app li unirà.

Puoi scegliere gli effetti, puoi aggiungere dei titoli e puoi anche scegliere tra 50 tipi di video e una vasta varietà di sottofondo musicale.

Una volta concluso il vuo video sarà pronto per essere condiviso online.

Scopri di più su Animoto Video Maker e scarica l'app.

Crea Video con Animoto Video Maker

Devi creare un video ma non puoi fare il montaggio in studio? Niente paura, puoi usare Animoto Video Maker. Questa app gratuita per ...
martedì 17 novembre 2015



Twitter è senza dubbio il social network più utilizzato dai giornalisti sia per condividere che per cercare notizie. Il bello è che si può condividere velocissimamente aggiornamenti su un particolare evento.

Esiste, però, il limite dei 140 caratteri. Non è sempre facile raccontare un fatto o riportare una dichiarazione o un pezzo di un articolo/comunicato stampa.

Per fare questo, direttamente dal telefono, esiste Oneshot. Oneshot è una applicazione gratuita per iOS che ti consente di realizzare uno screenshot della pagina che visualizzi in quel momento sul tuo smartphone.

Non solo, oltre a salvare la pagina puoi evidenziare la parte che ti interessa maggiormemnte e poi condividerla istantaneamente su Twitter, Facebook ecc...

Se ti interessa scopri di più sul sito ufficiale di OneShot.

Realizza Screenshot dal Telefono con Oneshot

Twitter è senza dubbio il social network più utilizzato dai giornalisti sia per condividere che per cercare notizie. Il bello è che s...
martedì 10 novembre 2015


Quando non si riesce a descrivere un fatto con le parole, le immagini o un video quello che potrebbe salvarti in zona cesarini è una animazione 3D.

Certo, è una soluzione estrema e da usare con parsimonia ma con Plotagon è possibile creare video animazioni in 3D gratis.

Il programma (esiste anche l'app per iOS e Android) ti permette di creare dei personaggi, l'ambientazione ed inserire i dialoghi. Il tutto con una interfaccia semplice.

Plotagon può rappresentare una opzione creativa per la ricostruzione di determinati avvenimenti o anche per raccontare una vicenda in un modo originale.

Per saperne di più ti basta andare sul sito di Plotagon e iniziare a creare la tua prima animazione in 3D. Per ispirarti, guarda anche una galleria di esempi.

Crea Animazioni 3D con Plotagon

Quando non si riesce a descrivere un fatto con le parole, le immagini o un video quello che potrebbe salvarti in zona cesarini è una a...
giovedì 22 ottobre 2015


Tutto quello che c'è da sapere sui principali social media in una infografica gratuita. Il blog di Sumall ha recentemente pubblicato un documento facile da consultare e molto breve con tutte le caratteristiche tecniche di: Twitter, Facebook, Instagram, Pinterest e Linkedin.

In questa mini-guida/infografica troverai le seguenti informazioni:

- Lunghezza in caratteri migliore per i post

- Quanti post pubblicare quotidianamente

- Giorno e ora migliori per pubblicare

- Quanti hashtag aggiungere

- Caratteristiche e dimensioni di copertine, foto profilo e immagini dell'account.

Una risorsa utilissima che dovresti avere sempre con te in caso di dubbi.

Se vuoi leggere l'articolo del blog di Sumall clicca qui.

Se invece vuoi scaricare la versione pdf della guida clicca qui.

Foto apertura Jason Howie/Flickr

The Foundation: Guida Base per Social Network

Tutto quello che c'è da sapere sui principali social media in una infografica gratuita. Il blog di Sumall ha recentemente pubbli...
martedì 29 settembre 2015


Si avvicina la quinta edizione di Digit il festival del giornalismo digitale. Il 2-3 ottobre prossimi a Prato si parlerà delle nuove tendenze del giornalismo "in salsa nerd", di quali tool e app si dovrebbe essere a conoscenza, di casi di successo e di come la tecnologia ponga nuovi quesiti etici.

Il tema della manifestazione - dicono gli organizzatori - quest'anno è "digitale è cultura", come dire smettiamo di pensare che la rivoluzione digitale sia solo un fenomeno tecnologico e proviamo a comprendere il cambiamento in toto, aprendoci ad un nuovo modo di vedere e fare le cose, anche nel giornalismo.

Il programma è ricchissimo, ma la cosa più interessante è anche che ci sarà uno spazio dedicato al drone journalism con droni all'opera per spiegare le enormi possibilità di questa nuova frontiera del giornalismo.

Al Digit15 Arrivano i Droni

Si avvicina la quinta edizione di Digit il festival del giornalismo digitale. Il 2-3 ottobre prossimi a Prato si parlerà delle nuove ...
martedì 22 settembre 2015

Bisogno di creare una infografica con una mappa e non sai da dove iniziare? Niente paura, probabilmente Pixel Map Generator è quello che fa per te. 

Pixel Map Generator è un tool, ancora in fase beta e gratis, che ti consente di creare mappe digitali per illustrare dati e statistiche. L'interfaccia è semplice e molto base ma si possono realizzare delle cose interessanti e accattivanti.


Puoi scegliere il paese che successivamente sarà diviso nelle diverse regioni/stati e iniziare a lavorare. Dare un colore diverso alle diverse zone, aggiungere numeri, icone, testo ecc... Non solo, puoi anche decidere se realizzare una mappa composta da pixel.

Una cosa simile a questa.


Successivamente puoi scaricare la mappa in diversi formati o copiare il codice html per incorporarlo direttamente all'interno del pezzo.

Se vuoi saperne di più ti basta andare direttamente sul sito di Pixel Map Generator e iniziare a creare la prima mappa.

Infografiche: Creare Mappe Con Pixel Map Generator

Bisogno di creare una infografica con una mappa e non sai da dove iniziare? Niente paura, probabilmente Pixel Map Generator è quello che...
venerdì 18 settembre 2015
You Tube
Sei sicuro al 100% di fare il tuo lavoro nel modo giusto? O ti è mai capitato di avere qualcuno che ti dicesse "facessi io il giornalista pubblicherei tutto e basta"? Bene, ora hai un modo per testare la tua etica professionale e anche per dimostrare agli altri che il lavoro del giornalista non è proprio una cosa semplicissima come si può pensare.

Due sviluppatori svedesi, infatti, Pontus Lundén and Kristian Brodal hanno creato un videogioco sul giornalismo. Il videogame si chiama "The Westport Independent" un gioco su censura, corruzione e giornali.

Il tuo ruolo sarà quello di gestire le sorti di un giornale. Pubblicare o no la verità? La verità che hai tra le mani è l'unica verità? E quali potrebbero essere i risvolti sociali della pubblicazione della notizia?

Ora puoi scegliere tu cosa fare, sperando che nessuno ti arresti o che non vi siano attentati alla redazione...

Qui in basso c'è un piccolo assaggio con il trailer.



Se vuoi giocare con "The Westport Independent" puoi scaricarlo gratuitamente qui.

The Westport Independent: il Videogioco sul Giornalismo

You Tube Sei sicuro al 100% di fare il tuo lavoro nel modo giusto? O ti è mai capitato di avere qualcuno che ti dicesse "facessi io...
mercoledì 16 settembre 2015
In molti, da anni, si interrogano su quale sia il futuro dei giornali. Chiuderanno? Saranno solo ed esclusivamente online? E così via. Bene, Pier Luca Santoro ha sfornato fresco fresco un ebook molto interessante dal titolo "I Giornali del Futuro, il Futuro dei Giornali: Chi vincerà la sfida dell'informazione tra carta e web" edito da Informant.

Un ebook che, secondo me, aggiunge qualcosa di nuovo al dibattito perché offre una panoramica su quali possano essere i nuovi sentieri da percorrere, per trovare un modello economico sostenibile per i giornali di domani (che poi, diciamocelo francamente, sono quelli di oggi).

Ecco qui la sinossi di "I Giornali del Futuro, il Futuro dei Giornali: Chi vincerà la sfida dell'informazione tra carta e web":

Tanti media, forse troppi, quasi tutti in movimento e senza dubbio tutti in crisi: mentre non passa giorno senza che i big dell’informazione italiana subiscano accuse di trascuratezza o scarsa professionalità, ai piani alti direttori e manager vanno alla disperata ricerca di modelli di business sostenibili. O forse aspettano semplicemente la fine. 

Pier Luca Santoro, project manager di DataMediaHub ed esperto di marketing e sales intelligence, torna a indagare sullo stato di salute del giornalismo. “I giornali del futuro- il futuro dei giornali” è un’analisi impietosa e sfaccettata del mondo della comunicazione. Santoro fotografa la situazione attuale, e subito dopo si inoltra in un territorio ostile e affascinante, tra redazioni che ormai hanno rinunciato a informare ed esperimenti nuovi e audaci. 

Ricco di conversazioni con personaggi del calibro di David Magliano (The Guardian), Andrea Santagata (Banzai), Simona Panseri (Google Italia), Alceo Rapagna (RCS Mediagroup), Federico Badaloni (Gruppo Editoriale L’Espresso) e Dico Van Lanshot (Blendle), questo ebook non fornisce la ricetta definitiva che al momento nessuno conosce, ma regala spunti a quelli che potrebbero essere i media di domani. Perché se la tecnologia ha raso al suolo l’informazione tradizionale, allora i media vanno ripensati. Ma la domanda di giornalismo professionale non si spegnerà mai. 

Non solo, Pier Luca Santoro ha anche annunciato su DataMediaHub di voler mantenere questo libro aggiornato con l'aiuto degli utenti.

"Il libro continuerà a vivere, ad essere aggiornato, grazie ad un gruppo ad hoc dedicato nel quale verranno inserite le maggiori novità sul tema trattato quando emergeranno e, sperodavvero, grazie ai contributi, ai com­menti ed alle considerazioni di chi, come te che stai leggendo in questo momento, ha acquistato il volume. Se vuoi interagire con me, per favore, usa l’hashtag #giornalifuturo su Twitter citando il mio account".

Se vuoi leggere il libro di Pier Luca Santoro "I Giornali del Futuro, il Futuro dei Giornali: Chi vincerà la sfida dell'informazione tra carta e web" ti basta acquistarlo su Amazon al costo di 3,99€.

Libri: "I Giornali del Futuro, il Futuro dei Giornali"

In molti, da anni, si interrogano su quale sia il futuro dei giornali. Chiuderanno? Saranno solo ed esclusivamente online? E così via. Bene...
lunedì 14 settembre 2015
foto Benjamin Combs
Ogni articolo, specialmente per il web, laddove possibile dovrebbe sempre avere una o più immagini a corredo. Quando si lavora per un giornale una parte del lavoro è anche quella di trovare delle foto, possibilmente "fresche". Puoi farle tu o puoi avere un fotografo a disposione.

Esistono, però, dei casi in cui si possono utilizzare delle immagini "neutre", cioè che pur non essendo state scattate sul momento rappresentano comunque il significato del contenuto dell'articolo.

Un po' come, ad esempio, succede con le cosiddette foto di repertorio. Quando succede un fatto di cronaca e non si hanno ancora le foto dell'evento in questione a volte sui giornali trovi una foto generica di una macchina delle forze dell'ordine oppure del posto (una piazza, una strada, una spiaggia) in cui il fatto è avvenuto.

Bene, ho raccolto per te sei siti per scaricare foto e immagini gratis. Cinque di questi sono anche 100% liberi da licenze e restrizioni di copyright. Il che significa che puoi fare della foto ciò che vuoi senza dover citare la fonte.

Piccola nota a margine. Personalmente resto fermamente convinto che una immagine andrebbe sempre attribuita all'autore laddove possibile perché si tratta di una questione di rispetto per il lavoro altrui.

Pexels


Tutte le foto presenti su Pexels sono sotto licenza Creative Commons Zero (CC0). Questo significa che puoi copiare, modificare, distribuire le immagini a tuo piacimento. Le foto sono gratuite per uso personale e anche commerciale.

Stocksnap


Foto gratuite in alta definizione aggiunte ogni giorno. No copyright.

Unsplash



Dieci foto nuove aggiunte ogni dieci giorni. Gratis e 100% libere da licenze e copyright.

Life of Pix


Cerca le immagini di cui hai bisogno. Esiste anche una sezione dedicata ai video.

FindaPhoto


Una specie di motore di ricerca che pesca le immagini da altri siti come quelli di cui ti ho parlato fino ad ora.

Flickr


Flickr è il sito più conosciuto al mondo in cui trovare immagini. Tu stesso puoi aprire un account e iniziare a condividere le tue fotografie. Una volta nella homepage di Flickr puoi digitare le parole chiave nella casella "Cerca" in altro a destra. Una volta arrivato nella pagina dei risultati puoi selezionare dalla casella "Qualsiasi Licenza" il tipo di permessi che puoi avere.

E ricorda. Cita sempre la fonte!

6 Siti per Scaricare Foto e Immagini Gratis

foto Benjamin Combs Ogni articolo, specialmente per il web, laddove possibile dovrebbe sempre avere una o più immagini a corredo. Quando...
lunedì 7 settembre 2015
screenshot dal sito di Cute CUT
Realizzare un video con il proprio smartphone può essere abbastanza semplice se si ha un po' di pratica. Per fare un "montaggio", o il cosiddetto video editing, si devono utilizzare degli strumenti che consentano di assemblare, tagliare e ottimizzare le varie parti del video.

In casi di necessità si può realizzare questa operazione direttamente dallo smartphone utilizzando delle app per video editing.

Voglio segnalarti Cute CUT, una app per video editing gratuita per iOS (esiste anche una versione PRO a pagamento).

Cute CUT ti permette di realizzare il video editing sul cellulare lavorando su più tracce e di aggiungere testi e disegni. L'interfaccia è abbastanza intuitiva e semplice da usare.

Qui in basso puoi vedere un tutorial che spiega alcune delle funzionalità principali.


Qualora fossi anche interessato a migliorare la qualità dell'audio delle tue interviste e video realizzati con il telefono cellulare, sappi che su Amazon sono in vendita microfoni per smartphone di diversa qualità/prezzo. Puoi trovarli qui: Microfoni per smartphone

App per Video Editing: Cute CUT

screenshot dal sito di Cute CUT Realizzare un video con il proprio smartphone può essere abbastanza semplice se si ha un po' di prat...
giovedì 3 settembre 2015
foto Startup Stock Photos
La BBC ha pubblicato un articolo in cui descrive le linee guida applicate dai suoi giornalisti quando scrivono un pezzo per la versione mobile di BBC News. Il testo è in inglese e ho deciso di sintetizzare e tradurre le parti più importanti. L'articolo originale: "Writing for mobile: Bite-size basics"

Titoli

Su BBC News, la maggior parte degli articoli hanno due titoli: uno breve per gli indici e una riga più lunga per l'ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO). Entrambi devono essere ottimizzati per lavorare su tutte le piattaforme, questo significa che il titolo principale (SEO) deve essere corto - di solito non più di 55 caratteri - con le parole chiave all'inizio. Questo metodo funziona bene: "Fugitive 'Skull Cracker' Michael Wheatley in custody".

Con più di 55 caratteri il titolo può apparire molto lungo nella parte superiore di un articolo su un dispositivo mobile.

"Se una storia non sta ottenendo buoni risultati nelle statistiche, la prima cosa che si guarda è il titolo - dice il mobile editor della BBC Nathalie Malinarich -. Il titolo SEO deve funzionare. Un titolo breve che si attenga ai fatti e comprensibile, altrimenti diventa solo 'click bait'. Ricorda: è importante non esagerare nel vendere una storia".

Introduzione

Questa è la frase più difficile e ha bisogno di agganciare il lettore con il nocciolo della storia.

"Sii conciso e non ambiguo. Evita introduzioni troppo lunghe". Dice Malinarich.

Primi quattro paragrafi

La regola che vuole una storia contenuta nei primi quattro paragrafi è un punto principale quando si scrive per il sito web della BBC News. Il pezzo deve essere equilibrato e giuridicamente corretto. L'articolo, inoltre, deve dare al lettore da cellulare una versione sintetica della storia nel caso in cui non voglia leggere oltre.

Lunghezza

Solo le storie più importanti/complesse dovrebbero andare al di sopra delle 600 parole, ma vale la pena ricordare che anche una storia di 500 parole sembra lunga sul cellulare.

Vale anche la pena ricordare che:

Un paragrafo di quattro righe di un pezzo sul pc apparirà come sette o otto su cellulare - quindi mantieni i paragrafi più concisi e semplici possibile.

Titoli dei paragrafi possono essere un buon modo per rompere il testo. Utilizzane uno in una storia più breve, ma di più su un pezzo più lungo. Dovrebbero essere di massimo tre parole e accattivanti. Non ripetere ciò che è già stato coperto, ma parla di ciò che sta per arrivare.

Approfondimenti e Domande&Risposte 

Funzionano entrambe bene sul mobile. Un esempio concreto sull'epidemia di Ebola.

"Cosa dovrebbe fare un pezzo D&R? Dare le basi necessarie per capire una storia/problema /sviluppo. Cinque o sei domande e risposte incisive".

Link

Utili se non si ha il materiale originale o l'immagine. Da un punto di vista dell'utente, i collegamenti sono buone aggiunte quando giustificato. Ecco alcuni suggerimenti:

- I link dovrebbero portare i lettori alla fonte nel punto in cui si parla di essa. Possono essere un link a un'altra fonte di notizie, un documento di ricerca o un tweet.

- Link interni alla BBC dovrebbero essere il miglior mix di contenuti più recenti, tra cui approfondimenti, analisi e video che non possono essere promossi altrove

- Tagging è facile e utile, quindi non dimenticate di etichettare storie con persone chiave, sedi, organizzazioni o temi vari.

- Nelle pagine live, mantieni i link corti e scrivi al tempo presente

- Controlla sempre che i link funzionino una volta che la storia è online.

Tabelle

Le tabelle raccontano i fatti in modo mordi e fuggi quindi funzionano bene sul mobile. E le più semplici funzionano meglio di tutte. Il sito BBC News tende a lavorare con un massimo di tre colonne. Una tabella come quella di questa storia di tassi di mortalità per asma si visualizza in modo identico, solo più sottile, sul cellulare.

I Consigli della BBC per Scrivere per il Mobile

foto Startup Stock Photos La BBC ha pubblicato un articolo in cui descrive le linee guida applicate dai suoi giornalisti quando scrivono...
martedì 1 settembre 2015
screenshot da gifs.com
Una forma divertente di creare contenuti virali sono le GIF animate diventate negli ultimi tempi ancor più popolari grazie all'uso che ne fa, ad esempio, BuzzFeed.com. Ma come si possono creare delle GIF animate? Puoi utilizzare Gifs.com. Con Gifs.com puoi creare delle GIF animate da un video You Tube.

Il servizio è gratuito e molto semplice da usare:

1. Segli un video di You Tube dal quale vuoi estrapolare la GIF animata

2. Copia il link del video e incollallo su Gifs.com e clicca su "Create GIF"

3. Nella pagina seguente potrai scegliere la parte di video che diventerà la GIF, aggiungere testo e anche inserire il link al tuo sito.

4. Una volta finito potrai anche scegliere se condividerla direttamente sui social network.

Ecco un esempio di GIF creata con Gifs.com


Esiste anche un metodo più veloce per creare delle gif animate da un video You Tube sempre con Gifs.com. Ti basterà aggiungere "gif" al link del video in questo modo:

Da https://www.youtube.com/watch?v=LMHp8b9b-pU

A https://www.gifyoutube.com/watch?v=LMHp8b9b-pU

Puoi vedere tutti i vari passaggi in questo video


Creare una GIF da un Video You Tube con Gifs.com

screenshot da gifs.com Una forma divertente di creare contenuti virali sono le GIF animate diventate negli ultimi tempi ancor più popola...
giovedì 27 agosto 2015

Al giorno d'oggi è praticamente possibile embeddare qualsiasi cosa sul proprio sito. Ogni contenuto online contiene la possibilità di generare un codice da incorporare. 

Esistono ancora, però, strumenti, app, siti che non hanno questa funzione o che, pur avendola, non hanno una resa grafica accattivante. 

Per ovviare a questo problema c'è Embed.ly. Questo strumento ti permette di incorporare praticamente di tutto sul tuo sito. 

Un esempio semplice può essere il classico link. Mettiamo per esempio che tu stia facendo riferimento ad un articolo, post apparso da un'altra parte e che quindi abbia bisogno di linkarlo come fonte. Con Embed.ly puoi creare una "card" come questa qui in basso.  

BBC Click: un Programma Girato con gli Smartphone | Notizie Multitasking

Una maniera più accattivante di presentare i contenuti ai tuoi lettori. Questo strumento è gratis ma ha anche altre funzioni avanzate a pagamento. Un aiuto molto potente. 

Come Incorporare (Embeddare) di Tutto con Embed.ly

Al giorno d'oggi è praticamente possibile embeddare qualsiasi cosa sul proprio sito. Ogni contenuto online contiene la possibilità d...
giovedì 9 aprile 2015


Quella di Tim Pool è stata la prima delle storie sul giornalismo multimediale che ho raccontato su Notizie Multitasking. Tim Pool ha 29 anni, è di Chicago ed è uno dei giornalisti che più si è messo in mostra negli ultimi anni in quanto a utilizzo della tecnologia. Il suo lavoro “sul campo” gli è valso la nomina tra le persone più influenti del 2011 e del 2012 da parte della rivista Time e lo Shorty Award for Best Journalist in Social Media nel 2013. Oggi lavora per Vice.com. Se non hai letto la sua storia puoi farlo qui: Tim Pool: il giornalista del futuro.

In questo video Tim Pool dispensa 6 consigli per fare dirette video in streaming utilizzando solo lo smartphone. Alcuni sono davvero basilari, ma altri possono fare la differenza nella tua attività di tutti i giorni. Ho riassunto e tradotto questi consigli qui in basso. Spero ti siano utili.

1) Devi avere uno smartphone: Android o iOS.

2) Devi registrarti ad un servizio di livestreaming. I due nomi più grossi sono Livestream e Ustream. Scegline uno e poi scarica la relativa app sul tuo smartphone.


3) Entra nella app e clicca il pulsante rosso. Da quel momento inizierai la diretta streaming che sarà collegata con il sito web con cui ti sei registrato e potrai condividerla con chi vuoi.


4) Assicurati sempre di tenere il telefono in orizzontale. Non in verticale, non va bene.


5) Se hai difficoltà nel catturare l'audio per via della confusione crea un orecchio attorno al microfono con il palmo della mano.


6) Se hai intenzione di realizzare una diretta video lunga come faccio io, dovrai procurarti una batteria esterna. Io uso la Energizer XP18000 batteria ricaricabile e posso trasmettere per circa 15 ore, se non di più, e si collega semplicemente al telefono con un cavo USB.


Esistono diversi tipi di strumenti, app, obiettivi, smartphone ecc... Io mi trovo bene con l'iPhone e con le app iOS ma qualsiasi tipo di smartphone tu abbia: va più che bene. Anche la connessione non importa, 3G, 4G probabilmente alcune funzioneranno meglio di altre, dipende dalle esigenze, ma se stai cercando di trasmettere in streaming non hai bisogno di molte cose. 

6 Consigli di Tim Pool per Fare Dirette Video Streaming

Quella di Tim Pool è stata la prima delle storie sul giornalismo multimediale che ho raccontato su Notizie Multitasking. Tim Pool ha 29 ...
martedì 7 aprile 2015

Se stai cercando una soluzione più elaborata per creare una mappa digitale, probabilmente Cartodb è quello che fa per te. Cartodb è diventato con il tempo uno degli strumenti più usati dai data journalist di mezzo mondo per la creazione di mappe digitali online classiche o dinamiche. 

Le possibilità che ti offre questo strumento sono davvero moltissime. Puoi semplicemente realizzare una mappa con i risultati delle elezioni nelle diverse regioni, province o sezioni della tua città. 

Oppure puoi creare qualcosa come questo. Il livetwitting della finale di Champions League nel mondo. 

Esiste inoltre una galleria di esempi di mappe realizzate con Cartodb nel giornalismo. Ogni mappa può essere condivisa sui social network oppure incorporata sul tuo sito. 

Cartodb ha sia una versione gratis, che pone delle limitazioni sulla quantità di dati, sia alcuni piani a pagamento.

Cartodb: per Creare Mappe Digitali Online

Se stai cercando una soluzione più elaborata per creare una mappa digitale, probabilmente Cartodb è quello che fa per te.  Cartodb è div...
giovedì 2 aprile 2015

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati dal comprensibile tam tam dovuto all'arrivo di Periscope sulla scena delle app per realizzare dirette in streaming. Ne hanno parlato tutti ma ci si deve pur sempre ricordare che Periscope non è la unica app di questo tipo. Ce ne sono diverse.

Il sito Journalism.co.uk ha realizzato una bella analisi con pro e contro di 5 app per realizzare dirette streaming. L'articolo è in inglese ed è stato scritto da Alastair Reid. Ho tradotto le parti che ritenevo maggiormente interessanti. Puoi comunque leggere l'articolo di Alastair Reid per intero qui: "5 livestreaming apps for journalists and newsrooms". 

Periscope

Dopo essersi registrati usando l'account di Twitter e scelto di seguire (o meno) una selezione di contatti e account popolari, gli utenti hanno tre opzioni. La sezione 'Watch' fornisce una selezione più o meno casuale di livestream e la scelta di guardare streaming recenti di persone che segui. Cliccando su uno streaming e si possono lasciare commenti e un 'cuore' toccando lo schermo. La sezione 'people' consente di gestire gli account seguiti e di trovare account popolari, ma il tasto centrale è il fulcro dell'app.

Prima di iniziare il livestream si può dare un titolo alla diretta, scegliere se lasciarla pubblica o privata per follower selezionati, e impostare la condivisione su Twitter e le opzioni di geolocalizzazione.

Lo streaming è liscio, ma limitato al solo portrait (verticale, ndr) - la vista su desktop si 
adatta alla grandezza della finestra del browser. 

Una volta che la trasmissione è finita vengono fornite alcune statistiche immediate sul numero di spettatori, cuori, commenti che lo streaming ha ricevuto, oltre alla possibilità di eliminare il video dalla vista del pubblico.

La funzione che potrebbe favorire Periscope, rispetto Meerkat, nelle redazioni è la geolocalizzazione. Sono diversi gli strumenti e le applicazioni sorti intorno Twitter e Instagram per aiutare le persone a trovare le immagini e senza dubbio lo stesso accadrà presto con Periscope, se Twitter non ci arriva prima, consentendo alle redazioni di cercare streaming di eventi di cronaca in tutto il mondo.

PRO: geolocalizzazione, interfaccia intuitiva, opzione "like", streaming privati, salvataggio automatico, visualizzazione responsive sul desktop.

CONTRO: possibilità di condividere solo su Twitter.

Il sito di Periscope: www.periscope.tv


Meerkat 

UPDATE 18/10/2016: I responsabili di Meerkat hanno annunciato la chiusura del progetto. Non è più in funzione.

Il fondatore di Meerkat Ben Rubin è diventato, de facto, il volto della rivoluzione del livestreaming, apparendo in televisione, radio ecc.. per promuovere la sua app e le possibilità che ne derivano. Ma nonostante la (iniziale) popolarità e un marketing intelligente, Meerkat ha un certo numero di limitazioni in termini di effettiva funzionalità.

Entrando usando l'account di Twitter, gli utenti possono connettersi ai contatti di Twitter e guardare le dirette streaming del momento. C'è anche la possibilità di programmare un livestream nelle successive prossime 24 ore o iniziare a trasmettere immediatamente.

La ripresa è ottimizzata per la visualizzazione verticale e anche quando un utente passa a trasmettere in orizzontale lo streaming apparirà ancora come verticale per lo spettatore tagliando i bordi dell'immagine.

Meerkat zooma su un segmento più o meno arbitrario del video quando visualizzato sul desktop, rendendo lo streaming per tutti, ma inguardabile. Le dirette streaming di Meerkat non vengono salvate all'interno della app anche se si ha la possibilità di scaricare un video nella galleria fotografica successivamente.

PRO: semplice, facile da usare, streaming programmabili, una importante base di utenti.

CONTRO: quasi inguardabile su desktop, riprese solo verticali, condivisione solo su Twitter, nessun salvataggio automatico, no geolocalizzazione

Il sito di Meerkat: meerkatapp.co 

Stre.am

Stre.am ha più opzioni social rispetto a Periscope e Meerkat (Facebook, Google+, nonché Twitter) e alcune altre caratteristiche, ma anche delle limitazioni. C'è un feed di attività per persone che segui e un menu per livestream in corso o salvati. La stessa possibilità di trasmissione o la registrazione di una "reel" (bobina, ndr) è disponibile in modalità di ripresa, e i reel vengono salvati nel rullino fotografico e pubblicati nella app per 24 ore.

Opzioni per salvare, condividere, accendere il flash, attivare la geolocalizzazione sono tutte disponibili prima e durante lo streaming, e gli spettatori possono commentare, mettere "like", condividere o salvare gli streaming.

Al momento non vi è alcuna opzione di visualizzazione su desktop e le riprese sono solo in orizzontale, senza dubbio musica per le orecchie dei giornalisti multimediali puristi sgomenti dalla crescita dell'ottimizzazione per le riprese verticali per cellulari.

PRO: geolocalizzazione, integrazione con più social, visualizzazione di dirette e registrazioni.

CONTRO: no visualizzazione desktop.

Il sito ufficiale di Stre.am: stre.am

Livestream

Livestream è nato nel 2007, quasi come Twitter, così ha avuto modo di costruire una serie di opzioni aggiuntive per i professionisti. Oltre alle opzioni normali di condivisione dello streaming è anche possibile regolare la messa a fuoco, scattare istantanee e aggiungere filtri simil-Instagram per cambiare la visualizzione. Le opzioni di pianificazione sono molto più avanzate che in altre applicazioni, offrendo design e opzioni "geoblocking" per certe aree.

Un grosso problema per chi trasmettere è la richiesta di iscrizione per la visualizzazione su desktop. Se si twitta un link dello streaming e un utente non registrato lo segue, dovrà iscriversi.

Questo non è necessario da smartphone però, dove il pubblico ha sempre meno pazienza.

Per le emittenti con attrezzature più professionali, l'applicazione può collegarsi alle camere GoPro Hero via bluetooth, a telecamere DSLR via FTP, o anche a telecamere da studio.

PRO: si collega ad altre telecamere, opzioni pro, filtri, la pianificazione, la visione di dirette e repliche.

CONTRO: gli utenti devono iscriversi per visualizzare su desktop.

Il sito ufficiale di Livestream: www.livestream.com

Ustream


Ustream, lanciato anch'esso nel 2007, ha una simile gamma di opzioni aggiornabili per i produttori ed i loro canali, tra cui la grafica, più telecamere e altro ancora. Da cellulare, è facile pianificare o avviare le trasmissioni, e l'applicazione ha un sistema di griglia utile per inquadrare il soggetto, così come le opzioni di condivisione per Twitter o Facebook.

La latenza - la quantità di ritardo tra la ripresa e la visualizzazione - potrebbe rivelarsi un problema su cellulare.

La forte presenza degli annunci pubblicitari sulla visualizzazione desktop può stancare alcuni spettatori e anche se le riprese orizzontali rendono facile la visualizzazione, non è responsive come Periscope.

PRO: griglia per l'inquadratura, enorme base di utenti, diretta e registrato, trasmissioni programmate, opzioni professionali.

CONTRO: pubblicità, ritardo nello streaming. 

Il sito ufficiale di Ustream: www.ustream.tv
 

5 App per Fare una Diretta Streaming

Questi ultimi giorni sono stati caratterizzati dal comprensibile tam tam dovuto all'arrivo di Periscope sulla scena delle app per rea...
mercoledì 1 aprile 2015
 

Una word cloud (o nuvola di parole come si dice in italiano) non è altro che una rappresentazione grafica, visuale, delle parole contenute in un testo o in un sito.

Probabilmente avrai già visto questo giocattolo in molte occasioni. Non è sicuramente la soluzione più innovativa, visto che si usa già da tempo, ma non è mai troppo tardi per sperimentare qualcosa che non sai usare. 

Una word cloud può essere un molto utile per fornire una idea di un discorso oppure dei contenuti di un sito. Più grande è la parola, più volte è presente nel testo/sito. Quindi significa che chi lo ha scritto voleva puntare su determinate parole chiave per trasmettere un messaggio. 

Esistono svariati strumenti per creare una word cloud. Questa volta ti parlo di Tagul. Tagul è un tool che ti permette di creare gratuitamente la tua word cloud partendo da un testo o da un sito.

Una volta inserito il contenuto non dovrai far altro che cambiare la word cloud a tuo piacimento (forma, colori, font ecc...) decidendo anche quali parole utilizzare. 

Probablmente le parole più in evidenza saranno articoli, preposizioni ecc... in questo caso puoi eliminarle per dare spazio alle parole che rappresentano il contenuto nel modo migliore. 

Tagul è gratis e puoi scaricare la word cloud in diversi formati oppure condividerla direttamente sui social. 

Ecco la word cloud di Notizie Multitasking  


Creare una Word Cloud con Tagul

  Una word cloud (o nuvola di parole come si dice in italiano) non è altro che una rappresentazione grafica, visuale, delle parole conten...
venerdì 27 marzo 2015

Ci sono situazioni in cui non hai tempo di scattare una foto per immortalare quello che sta accadendo. O magari non hai con te una macchina fotografica. O, ancora, semplicemente non sai bene cosa sta succedendo e come potrebbe evolversi e quindi preferisci girare un video per evitare di "bucare" qualcosa.

Una volta girato il video potresti ovviamente dover estrarre una foto o più di una come corredo dell'articolo oppure da mandare in anteprima sui social.


Esistono diversi modi per effettuare questa operazione. Uno di questi è Vhoto. Vhoto è una app gratuita per iOS che ti consente di girare o importare un video e di estrarre le migliori immagini per utilizzarle singolarmente oppure per greare una GIF animata.

Il funzionamento è piuttosto semplice. Carichi il video, Vhoto sceglie per te le immagini migliori ed è fatta.

Guarda come funziona Vhoto in questo video di presentazione.



Come Estrarre Foto da Video con Vhoto

Ci sono situazioni in cui non hai tempo di scattare una foto per immortalare quello che sta accadendo. O magari non hai con te una macch...
venerdì 20 marzo 2015

Issuu è uno strumento online molto potente che ti permette di creare una rivista sfogliabile online (per pc, tablet e smartphone) partendo dai tuoi documenti word, pdf e chi più ne ha più ne metta. 

Issuu è una piattaforma gratuita ma ha anche due piani a pagamento con funzioni aggiuntive. Oltre al risultato grafico parecchio gradevole, Issuu permette anche di scaricare, inviare via email, condividere sui social network e anche incorporare la rivista sul tuo sito web.

Ovviamente hai anche a disposizione uno spazio tutto tuo di presentazione con tutti i numeri della rivista, link al tuo sito ecc... 

Un esempio di come la rivista possa essere incorporate nel sito è quello che trovi qui in basso. Questa è London in Stereo, una rivista gratuita digitale che si occupa dei concerti live dei vari gruppi che suonano a Londra.  

Qualche tempo fa ti ho parlato anche di MadMag che è un altro strumento semplice e utile per creare riviste online. 

Come Creare una Rivista Online con Issuu

Issuu è uno strumento online molto potente che ti permette di creare una rivista sfogliabile online (per pc, tablet e smartphone) partend...
venerdì 13 marzo 2015

Una delle esigenze di chi crea e cura contenuti online è anche quella di raccogliere le notizie che trova in rete in un unico posto. Non solo, vuole anche la possibilità di poter aggiungere qualcosa di suo e, perché no, permettere agli utenti di interagire. 

Impossibile avere tutto in un unico posto? Certo che no. 

Esistono svariati strumenti e app per realizzare tutto questo. Questa volta voglio parlati di Listly. Listly è uno strumento (gratis ma ha anche un programma a pagamento più avanzato per chi ha esigenze particolari) per creare delle liste. 

Con Listly puoi raccogliere in un solo posto tutti i contenuti che trovi in rete su un argomento specifico. Puoi anche aggiungere il tuo punto di vista e lo stesso possono fare i tuoi utenti. 

Listly fornisce ai tuoi lettori la possibilità di votare l'articolo della lista che piace di più o di meno, di commentare, di condividerlo sui social ecc... 

Non solo, puoi anche invitare i tuoi utenti a partecipare attivamente alla creazione della lista. Infine, puoi incorporare la lista nel tuo sito utilizzando la formula grafica che preferisci. 

Questo qui in basso è un esempio del formato più piccolo a disposizione ma puoi anche incorporare un'intera pagina. Inoltre con l'estensione di Listly per Google Chrome puoi anche aggiungere i contenuti che trovi in giro alla lista con un semplice clic. 
      


L'esempio qui sopra raccoglie i luoghi più belli da visitare in Irlanda. Se scrivi di viaggi questo è solo un esempio di come Listly può essere utilizzato nel giornalismo. 

Altri usi che mi vengono in mente sono:

- Moda
- Tecnologia
- Libri

Ma Listly può essere anche una risorsa gratuita per presentare in un modo grafico accattivante una collezione di articoli che hai scritto tu o il tuo giornale ha pubblicato riguardo un argomento specifico.    

Se pensi che questa possa essere una risorsa utile per te non ti resta che visitare il sito di Listly ed iniziare ad usarlo!

Listly: Crea Liste di Contenuti Interattive

Una delle esigenze di chi crea e cura contenuti online è anche quella di raccogliere le notizie che trova in rete in un unico posto . Non...
mercoledì 11 marzo 2015

Che la BBC sia tra le tv pubbliche quella più all'avanguardia per la sperimentazione di nuove tecnologie nel giornalismo è cosa risaputa. Nei giorni scorsi, però, la troupe di Click (il programma di tecnologia della BBC) è andato ben oltre. Ha girato una intera puntata utilizzando solo ed esclusivamente smartphone.

Galeotto fu il Mobile World Congress di Barcellona, uno degli eventi più importanti nel mondo della telefonia mobile. 

Spiega Spencer Kelly, presentatore di BBC Click:

"Penso che questa sia la prima volta che una televisione come la BBC realizzi qualcosa del genere, soprattutto perché abbiamo utilizzando una vasta gamma di dispositivi per non restare ancorati ad un solo tipo. Onestamente credo che meriteremmo una medaglia per l'ambizione. Riprese e montaggio di un programma in cinque giorni è cosa abbastanza difficile in ogni caso, ma farlo senza gli strumenti adeguati è un'idea da maniaci. Le riprese del programma sono andate molto meglio di quanto ci aspettassimo. Ci siamo armati di un milione di gigabyte di schede micro SD e caricatori di alimentazione sufficiente per illuminare la Spagna: i nostri telefoni hanno girato grandi video e la maggior parte del suono era utilizzabile".

La qualità della compressione dei video era un'altro problema. 

"Qui è dove applicazioni come Filmicpro su iPhone e Cinema-FV5 su Android entrano in gioco - continua Spencer Kelly -. Entrambe le applicazioni consentono di scavare in profondità nelle impostazioni e armeggiare con quasi tutto, compresa la compressione del video".

Altro problema: rischio immagini mosse.

"L'altro problema di filmare con il telefono cellulare è che tende ad essere un po' traballante, fondamentalmente perché i telefoni sono difficili da tenere con calma. Abbiamo usato il LanParte three-axis Gimbal, molto probabilmente la vera star delle riprese. Questa bellezza ha tenuto le riprese regolari e costanti". 

Una delle preoccupazioni più grandi era anche quella della qualità dell'audio. 

"I microfoni interni degli smartphone non andavano bene. E anche il leader di mercato Rode "la mosca", non ci ha dato grande qualità del suono. Così abbiamo optato per un cavo ProJive che ci permette di collegare i nostri radiomicrofoni professionali con i telefoni. Un solo telefono, l'iPhone, ci ha permesso di sentire realmente il suono come è stato in fase di registrazione".

Dopo tutta questa fatica, si poteva poi montare tutto su un classico pc o laptop? Certo che no...

"Abbiamo optato per i tablet. Pinnacle su iPad era abbastanza piacevole da usare, intuitivo e facile, fino a quando non abbiamo osato cercare di utilizzare qualsiasi filmato non girato su un iPhone o iPad. L'unico modo per modificare qualcosa di così complicato come un programma di 23 minuti con il video di nove o dieci diverse telecamere codificati con nove o dieci diversi codec, è stato quello di utilizzare Adobe Premiere Pro su una superficie Pro 3".

Un esperimento senza dubbio interessante e che dimostra come sia possibile creare contenuti di qualità utilizzando degli smartphone. 

Puoi trovare l'articolo originale in inglese e il video della realizzazione delle riprese qui: Technology TV programme Click made on mobiles

BBC Click: un Programma Girato con gli Smartphone

Che la BBC sia tra le tv pubbliche quella più all'avanguardia per la sperimentazione di nuove tecnologie nel giornalismo è cosa risap...
martedì 10 marzo 2015

Si intitola "Next Journalism" ed è un ebook gratuito scritto da Philip di Salvo e Valerio Bassan. Il libro raccoglie una serie di interviste a giornalisti, ricercatori, studiosi ecc... che si stanno distinguendo già da tempo per pensare e creare nuovi formati per l'informazione, adattandoli all'evoluzione continua delle tecnologie e di un pubblico che consuma l'informazione in un modo totalmente diverso rispetto al passato. 

L'ebook è stato realizzato da Wired in collaborazione con l'Osservatorio europeo di giornalismo e NewsLab, l’osservatorio dell’Università Cattolica, 

Nell'articolo di presentazione su Wired i due autori forniscono ulteriori informazioni sul libro: 

"Le forme del giornalismo, forse, non hanno più i confini chiarissimi di un tempo, ma di sicuro sono aumentate e si sono ibridate come mai in precedenza. Quello che davvero non funziona più sono i vecchi modelli di business, su cui si sono fondate le certezze che da un certo momento in avanti hanno smesso di essere tali e hanno al contrario iniziato addirittura a pesare come zavorre. Guardare indietro è impossibile, guardare al presente forse fa paura. Il futuro, però, è da inventare. All’interno di Next Journalism abbiamo cercato di guardare oltre questo passaggio, andando a parlare con persone che stanno già plasmando pezzi del futuro di questo settore: ricercatori, analisti, giornalisti spesso visionari ma che si stanno già muovendo come se i prossimi 5 anni fossero già trascorsi, cercando di non commettere gli errori del passato".

Se pensi che questo ebook possa interessarti scaricalo gratuitamente dal sito di Wired Italia

Next Journalism: un eBook Gratuito sul Futuro del Giornalismo

Si intitola "Next Journalism" ed è un ebook gratuito scritto da Philip di Salvo e Valerio Bassan . Il libro raccoglie una ser...
venerdì 6 marzo 2015


I social media come Twitter al giorno d'oggi rappresentano per i giornalisti uno strumento importante sotto vari punti di vista. Rappresentano infatti sia una fonte da cui attingere per approfondire argomenti o scandagliare la marea di informazioni distinguendo quelle attendibili dalle bufale (cosa che ahimé non sempre in molti fanno); sia un mezzo per la diffusione e condivisione stessa delle notizie. 

Come può, però, un giornalista districarsi tra i vari trend, topic, user ecc...? Esiste uno strumento molto utile che si chiama TrendsMap. 

TrendsMap ti consente di monitorare in tempo reale gli argomenti più caldi del momento in tutto il mondo. La versione gratuita è piuttosto base ma resta comunque molto utile. 

Con TrendsMap puoi:

1) Vedere quali sono i trend più caldi e gli hashtag più attivi della giornata in una determinata area geografica

2) Vedere chi sta parlando di quell'argomento in quella zona specifica

3) Trovare il giusto hashtag

A mio avviso TrendsMap è uno strumento che può rivelarsi davvero utile per un giornalista multimediale che lavora in ambito locale. Questo perché con TrendsMap puoi sempre monitorare di cosa si parla nella tua città o se la tua città (o argomenti ad essa correlati) è un trend in altre aree geografiche. 

Non solo, puoi anche vedere chi sta parlando di quegli argomenti e trovare nuove fonti da seguire in quel momento (magari si parla di un incidente e puoi trovare dei testimoni diretti da intervistare che stanno twittando foto, video e notizie a loro volta).

Per concludere, puoi trovare l'hashtag giusto per condividere la notizia. 

Come detto, la parte gratis è piuttosto limitata mentre i due piani a pagamento consentono con pochi dollari al mese o all'anno di poter accedere a tutte le funzioni e avere molte più informazioni dettagliate. Ecco quanto costa:





Onestamente pensando ad una redazione multimediale (soprattutto se a livello locale), investirei qualche dollaro per una prova di due /tre mesi per vedere se questo strumento può rivelarsi davvero un aiuto concreto. 

Qui in basso puoi trovare una breve presentazione di TrendsMap.
  
  

TrendsMap: Monitora i Trend di Twitter nella Tua Città

I social media come Twitter al giorno d'oggi rappresentano per i giornalisti uno strumento importante sotto vari punti di vista. R...
giovedì 5 marzo 2015

Instagram sta diventando sempre di più parte integrante della vita quotidiana delle redazioni giornalistiche multimediali. Tempo fa ti ho parlato di una guida che Lelio Simi e Gianpiero Riva hanno realizzato su Come Utilizzare Instagram nel Giornalismo

Quando si lavora con così tanti profili social e soprattutto con così tante informazioni (o immagini in questo caso) potrebbe tornarti utile uno strumento per gestire il profilo di Instagram. Ecco quindi che arriva Latergramme

Latergramme ti permette di gestire più di un profilo di Instagram, di condividere immagini o video interessanti, di raccogliere dati per sapere quando è meglio pubblicare i tuoi contenuti e soprattutto per programare la pubblicazione delle foto e video

Puoi trovare sia la piattaforma online che le app per iOS e Android. Il tool è gratuito ma è anche presente un piano business per le imprese. 

Nel video tutorial qui sotto puoi vedere come funziona e iniziare a muovere i primi passi in Latergramme.

Come Programmare i Post su Instagram con Latergramme

Instagram sta diventando sempre di più parte integrante della vita quotidiana delle redazioni giornalistiche multimediali. Tempo fa ti h...
martedì 3 marzo 2015